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Sono nato a Salerno nel 1990 e convivo con una passione straordinaria per la musica.

Ho studiato il clarinetto al Conservatorio della mia città, laureandomi non solo come clarinettista ma anche in Management dell’impresa culturale e di spettacolo.

La musica è rimasta la mia passione ma è anche diventata una professione, la insegno in vari contesti e la progetto come imprenditore culturale considerato che sono tra gli ideatori e anche il direttore del Maiori Music Festival.


Il clarinetto per me è una delle ragioni d’esser musicista. Dopo la laurea, ho preso parte a diverse masterclass con solisti come Fabrizio Meloni, Luca Sartori e Vincenzo Paci, in musica da camera con Simone Baroncini e Benedikte Palko, in componenti di orchestra di fiati e percussioni con Dale Clevenger, Daniele Carnevali, Marco Tamanini, Wesley Broadnax, Jan Van der Roost e Jacob De Haan, in direzione d’orchestra con Francisco Navarro Lara. E ogni volta che uno degli artisti che stimo di più tiene concerti e masterclass cerco di non perdermeli. Ho suonato in varie formazioni da camera, in tante diverse orchestre e da solista. E ho trovato una nuova dimensione di musicista insegnando agli altri quello che so, dedicandomi soprattutto ai bambini e ai progetti di bisogni educativi speciali.

Per questi ultimi ho frequentato master universitari post-laurea, volendo professionalizzare questa mia particolare sensibilità didattica. L’insegnamento sarà sempre una componente fondamentale del mio essere musicista.

Dal 2016 sono il direttore artistico del Maiori Music Festival, un’organizzazione di eventi culturali predisposti alla valorizzazione e alla promozione artistica, musicale e territoriale. Dov’è la novità?

Ho cercato, con i miei giovani e motivati collaboratori, di far sentire gli abitanti di Maiori sempre protagonisti, tutti i giorni dell’anno. Noi siamo qui, nello splendore della Costiera amalfitana, anche quando vanno via tutti i turisti, quando c’è veramente bisogno di creare e donare musica e cultura a una comunità. Questo spirito è stato compreso dai cittadini di Maiori, dalle istituzioni e anche da musicisti e organizzatori musicali che ci chiedono di collaborare con noi. Abbiamo ospitato e continueremo ad ospitare artisti eccezionali ai quali chiediamo di sposare la filosofia del “festival diffuso” sul territorio, nelle aziende e nelle case. E loro lo hanno fatto. Reputo questa mia intuizione uno dei segreti del posto che il Maiori Music Festival si sta ritagliando nella vita musicale italiana.

La stampa si è accorta di noi, riviste specializzate come Amadeus e Musica hanno voluto che raccontassi questa esperienza. Anche altre testate prestigiose vengono qui per capire come facciamo a crescere e a rimanere autonomi. Così ho modo di parlare delle mie competenze accademiche e professionali nel campo della comunicazione, organizzazione, project management, marketing, fundraising, social media e management.

Infine, ho da poco pubblicato un metodo per lo studio del clarinetto, Impara e suona il clarinetto, un percorso graduale per imparare a suonare il clarinetto fornendo indicazioni su teoria e pratica. Perché intendo continuare a fare e a insegnare musica per “dare il suono giusto” alle mie attività manageriali.