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Affinché il turismo diventi davvero una risorsa, e non una minaccia, è necessario un maggiore senso civico e rispetto del territorio. Sono molti i fattori da prendere in considerazione. Bastano pochi aspetti per capire come tutta la Costiera Amalfitana, meta turistica di grande prestigio, ha bisogno realmente di un piano di sviluppo ma anche di misure urgenti in termini di accessibilità, vivibilità, legalità, accoglienza, tutela e salvaguardia.

Lunghe code di auto continuano a creare disagi, la SS 163 che si trasforma in un Gran Premio ogni domenica, strade dissestate, il paesaggio deturpato da incendi, frane e dal continuo abbandono di rifiuti, infrastrutture arcaiche.

Ma…basta ca ce sta ‘o sole, ca c’è rimasto ‘o mare.

I frequenti disservizi del trasporto pubblico, l’inaccessibilità per disabili, spiagge e luoghi non attrezzati agli animali, non possono essere ancora trascurati da una località a forte richiamo turistico.

Ma…basta ca ce sta ‘o sole, ca c’è rimasto ‘o mare.

Cittadini e turisti che gettano qualsiasi cosa a terra, scritte sui muri e picnic abusivi, vandalismo, strutture fatiscenti e incuria globale.

Ma…basta ca ce sta ‘o sole, ca c’è rimasto ‘o mare.

Sistema di digitalizzazione assente, colonnine elettriche, stazioni di ricarica per auto e sistemi ecosostenibili inesistenti, fruizione di un patrimonio culturale antiquato, info point nascosti o poco informati sulla cultura del territorio.

Ma…basta ca ce sta ‘o sole, ca c’è rimasto ‘o mare.

A fronte di un miglioramento sui servizi dedicati ai vari target, persiste un problema di organizzazione che necessita di un sistema unificato che coordini tutto e che non può essere affidato alla discrezione dei singoli operatori o dei singoli comuni.

Se è vero che il turismo genera ricchezza, è anche vero che la maggior presenza sul territorio genera una maggior richiesta di servizi.

Non basta avere il miglior albergo o il paesaggio più bello del mondo se manca la cultura del valore del territorio quale bene comune. Bisogna ripartire dalle persone stimolando la partecipazione della cittadinanza attiva, favorendo interventi sostenibili a tutela del proprio territorio e incoraggiando da parte delle imprese un avvicinamento alla responsabilità sociale.

Tutte le città devono risultare adeguate, in termini di strutture e servizi.

Persistono solo gli sforzi di alcuni, che da tempo hanno intuito la necessità di agevolare la conoscenza e la scoperta del territorio e creano opportunità in grado di guidare o attirare i turisti, di valorizzare cultura e bellezze. Da anni si punta alla bellezza del paesaggio, del mare e del territorio rimanendo però inermi nel valorizzarlo e tutelarlo.

Il territorio si cura e il turismo non è per sempre.

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